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lunedì 3 maggio 2010

Comunicato stampa PD LONATO

IL Partito Democratico DI LONATO DEL GARDA DENUNCIA L’INCIVILE EPISODIO ACCADUTO AL TERMINE DELLA COMMEMORAZIONE UFFICIALE DEL 25 APRILE, 65° ANNIVERSARIO DELLA LIBERAZIONE DAL NAZI-FASCISMO.

IL SINDACO BOCCHIO, INTERPELLATO DA ALCUNI CITTADINI SUL PERCHE’ NON SI FOSSE SUONATA “BELLACIAO”, HA RISPOSTO: “NON PIACEVA AL SINDACO”, (OVVIAMENTE LA RISPOSTA E’IRONICA ).

NUOVAMENTE SOLLECITATO A RISPONDERE HA INSULTATO L’INTERLOCUTORE URLANDO LA PROPRIA RABBIA, PERCHE’ IRRITATO DALLA DOMANDA. ANCHE LE DOMANDE, DI QUESTI TEMPI, DIVENTANO PROVOCAZIONI.

Il Partito democratico EVIDENZIA INOLTRE CHE LO STESSO SINDACO SI ERA RESO PROTAGONISTA, NELL’ORAZIONE UFFICIALE NELL’IMPRESA DI NON NOMINARE MAI LE PAROLE: RESISTENZA, PARTIGIANI, FASCISMO, ANTIFASCISMO E NAZISMO.

CI SEMBRA UTILE RICORDARE AL SIGNOR SINDACO BOCCHIO CHE LA STORIA DELLA NOSTRA REPUBBLICA NON LA PUO’ MODIFICARE A SUO PIACIMENTO E CHE COMPITO DEL RAPPRESENTANTE DELLE ISTITUZIONI E’ QUELLO DI ESSERE GARANTE DI UNA MEMORIA CONDIVISA, DA ANNI, DA TUTTO IL POPOLO.

Lonato 28 aprile 2010

martedì 15 settembre 2009

Destra lonatese: ha descritto la sinistra guardandosi allo specchio?

Ecco come la destra "lonatese" (tra virgolette perchè di lonatese ha veramente poco) orgogliosamente ci descrive e ci teme, in un volantino distribuito in questi giorni nel nostro Comune.
La destra ha messo i due simboli di PdL e Lega Nord. Ecco il motivo per cui la chiamiamo DESTRA, non essendoci più l'UDC nella coalizione che governa Lonato dal 2005!2005!2005! Quasi 5 anni!!!
Ma il PdL e Bocchio hanno chiesto il permesso di usare il simbolo de IL POPOLO DELLA LIBERTA' agli ex di Alleanza Nazionale cacciati dalla Giunta proprio dal Sindaco "tuttofare" Bocchio?

martedì 8 settembre 2009

Maria Bozzoni scrive al PD Lonato

Pubblichiamo la lettera di ringraziamento inviataci da Maria Bozzoni, compagna dell'ex vicesindaco Roscioli, membro PdL della commissione urbanistica di Lonato, ex presidente AN di Lonato:

Agosto 2009
Buongiorno, vorrei ringraziare il PD e i suoi rappresentanti per aver offerto a me ed al Vicesindaco Roscioli, immediata solidarietà, sia formale che sostanziale, per l’attacco infame ricevuto a Luglio per mano di un anonimo scrivano. Ad oggi, per quanto ne so, l’autore è ancora anonimo ed è incredibile che un paese come Lonato (del Garda !!!) sia esposto a pericoli di così grande portata tra le 4,00 e le 5.30 del mattino, ora in cui presumibilmente ha agito il novello Robespierre delle colline moreniche. Potrebbero passare terroristi, bande armate, l’anonima sequestri, gli adepti del Ku-Klux-Klan e … nulla, in quella mezz’ora torbida e buia, Lonato del Garda parrebbe essere ingoiato da un buco nero temporale che oscura le menti, le telecamere e il buonsenso. Una cosa si è potuta chiarire in tutta questa vicenda e cioè che la solerzia e la bramosia di assicurare Pasquino alla giustizia è andata di pari passo alla sollecitudine della solidarietà di chi non l’ha data. E spero che si evitino commenti lagnosi del tipo “ma non è facile” “ma si è fatto il possibile” “ma, bla,bla,bla”: sarebbe meglio cominciare ad avere rispetto dell’intelligenza del prossimo. La mia posizione in commissione urbanistica è presto chiarita: non è in commissione che passano le scelte strategiche di un PGT. La commissione ha un potere prettamente consultivo e dà pareri prevalentemente tecnici su pratiche edilizie non ancora consolidate, ma già aperte con gli operatori. Sicuramente avrei potuto conoscere le scelte di indirizzo politico, essendo stata Presidente dell’ex Circolo di Alleanza Nazionale di Lonato, ieri confluito nel PDL, oggi defenestrato dall’amministrazione comunale con un colpo di mano del sindaco di Lonato (non credo che il decreto Brunetta intendesse estendere la “teoria dei tornelli” anche alle neo costituite sedi del PDL, ma ci sono sempre quelli che fraintendono), ma così non è stato; allora mi sono messa di buona lena a controllare il PGT pubblicato sul sito internet del comune e da lì sono partite molte mie, per usare un eufemismo, perplessità. La più vivace, sicuramente relativa all’area progetto del Lido: avendo Lonato del Garda solo 400 mt. di spiagga, prospicienti al lago, non mi pareva sfacciatamente irriverente sapere cosa si intendesse per area progetto. Forse non avrò avuto il garbo zerbinoso che oggi è diventato sinonimo di politically correct, ma ho posto delle domande semplici e chiare per le quali non ho avuto risposte dirette: mai!
Va detto che in ordine generale mi terrorizzano tutte quelle genialate, tutti quei conigli dal cappello, che normalmente vengono identificate come “aree progetto”. Io le rinominerei “aree abracadabra”, rende più l’idea: sono zone che potrebbero diventare qualsiasi cosa. Che ne so, cementificazioni iperspeculative di vecchia programmazione, opifici industriali, tricco-tracco dance, inceneritori, discariche, magari di inerti, che poi ci fan credere che non fanno male.
Detto questo, ho anche proposto di discutere pubblicamente il PGT che si andava a presentare, ma devo aver detto un’eresia e in effetti la scomunica dei reietti di A.N. non si è fatta attendere. Resto in ogni caso a disposizione di qualsiasi gruppo politico o associazione di cittadini che lo voglia discutere in una sede pubblica, aperta, arieggiata, solare, ossigenata, LUMINOSA, trasparente, fuori da ogni condizionamento e di esclusivo interesse pubblico. E giusto per non lasciare dubbi di sorta, voglio precisare che gli ex-consiglieri di A.N. sono del PDL e restano del PDL, almeno ad oggi, che in nessuna riunione politica del PDL, alla quale avrei dovuto essere invitata, è stato dato il consenso al Sindaco di togliere le deleghe al Vicesindaco- Assessore Roscioli . Questi sono i risultati di una strategia del “dividi et imperat” e di pressapochismo politico che hanno avvelenato un confronto schietto e civile a Lonato.
In ogni caso, nonostante la forza che spesso pongo nel reagire, il volantino anonimo mi ha fatto male ed ho avuto alcuni problemi di salute, tanto che ho avuto degli attacchi d’ansia culminati in un ricovero il 03/08/2009. Visto che ero in vacanza, il medico, uno di quelli che la salute tende a fartela conservare ( fa solo quel lavoro e lo fa molto bene), mi ha consigliato di stare lontana dallo stress e il mio compagno ha deciso di starmi accanto in un periodo di meritato riposo. A questo è dovuto il temporaneo silenzio, per metabolizzare gli effetti nefasti di quello ch’è stato un duro colpo, ma lo sto superando: far politica a volte espone anche a questi rischi, ma non ho mai accettato intimidazioni e non lo farò neppure ora. Chi l’ha scritto? Mah! Quando lo si scoprirà la gente finalmente conoscerà l’identità di Pasquino, ma fino ad allora potrà continuare a pensare quello che giustamente desidera e fino a prova contraria, vale il detto, Vox Populi, vox Dei.
E considerato lo stampo delle intimidazioni, non posso fare a meno di pensare a quei criminali, a cui va sicuramente tutto il mio disgusto e la mia condanna, che almeno i pizzini li firmavano e seppur con molta riluttanza, replicherò in sintesi a quel volantino certa comunque di dare fin troppa importanza ad un sorcio: non ho aperto nessuna agenzia immobiliare a Lonato, non ci ho venduto mai neanche un mattoncino della Lego, il vicesindaco non mi ha mai passato segreti di stato visto che di segreti non ce ne sono e non ne ha mai avuti, lavoro in un ufficio non mio, come migliaia di italiani e pensare che in giro ci sia qualcuno che considera il lavoro ALTRUI un reato o un conflitto di interessi, mi spaventa un po’.
Ma ancor più mi spaventa chi pretende di far politica cominciando da un volantino denigratorio, come se la politica fosse una roulette russa o per i più sempliciotti un parco giochi. E in ogni caso, anche al luna park, se comperi un biglietto, ti danno la poltroncina per farti un bel giro sulla ruota panoramica, ma non acquisisci il diritto salico ad avere un biglietto omaggio. E forse è arrivato il momento di comunicare la fine dei giochi.
Bozzoni Maria

lunedì 3 agosto 2009

Lonato non ha più il vicesindaco!

A Lonato del Garda c'era una Giunta di destra alleata alla Lega Nord guidata dal sindaco dott. Mario Bocchio (FI-PdL), affiancato dal vicesindaco Antonio Roscioli (AN-PdL, nella foto a lato), secondo le logiche di spartizione delle poltrone un pò alla componente di Forza Italia ed un pò a quella di AN.
Nelle scorse settimane era stato distribuito un volantino anonimo per tutte le vie del centro storico, che alludeva ad un presunto conflitto d'interessi tra il ruolo del vicesindaco che conoscerebbe in anticipo il Pgt e l'incarico in commissione urbanistica della sua compagna, Bozzoni Maria, che ha da poco aperto un negozio immobiliare su Corso Garibaldi.
Il PD ha dato fin da subito la sua solidarietà politica ed umana alla coppia, sia con i suoi consiglieri comunali, sia con il suo rappresentante in commissione urbanistica, ma non ha potuto non notare che il volantino sembrava proprio scritto da una componente scontenta dell'attuale maggioranza di destra.
E proprio in questi giorni, il sindaco di Lonato del Garda, dott. Mario Bocchio, ha ritirato la delega di vicesindaco e assessore al Bilancio-Tributi-Finanze ad Antonio Roscioli.
Il sindaco prima offre la sua solidarietà e poi ritira la delega al suo vicesindaco.
Perchè???
Intanto domani si riunirà la commissione urbanistica alle 18.30, alla quale parteciperà anche la signora Maria Bozzoni che sicuramente chiarirà la situazione politica, insieme all'assessore all'Urbanistica dott. Roberto Tardani.

lunedì 27 luglio 2009

Il turismo dimenticato dalla "Giunta del Garda"


Gentile sig. direttore , le scrivo la presente perché son rimasto colpito dall’intervista apparsa sul suo giornale, nella giornata di mercoledì 08 luglio, al sindaco di Lonato del Garda in relazione allo sviluppo turistico. Premetto che sono un operatore culturale e non sono iscritto a nessun partito politico, ma ho tante cose da dire. In primis appare evidente che il dr. Bocchio, dimostra di avere ben poca cultura in relazione allo sviluppo turistico e culturale di un territorio come Lonato, se pensa che solo con la concessione di centinaia di migliaia di metri cubi per costruire strutture ricettive, si riesca a creare una strategia di sviluppo che giustifichi la decisione presa, soprattutto per accontentare chi opera nella grande distribuzione, di cambiare il nome di questo comune da Lonato in Lonato del Garda. La ricettività serve a Lonato del Garda, ma c’è modo e modo di realizzarla, oggi esistono molte strade alternative alla cementificazione che permettono uno sviluppo del territorio qualitativamente migliore e più armonico; l’albergo diffuso, il riutilizzo degli immobili vuoti del centro storico e non, i bed and breakfast, gli appartamenti ad uso turistico, e ancora tante altre soluzioni. L’operato di alcuni amministratori mi lascia perplesso, invece di creare eventi relativi alla cultura del territorio fanno ben altro, con iniziative quali il “Toro in piazza”, che nulla c’entra con le nostre tradizioni gastronomiche, durante la festa del patrono o la piston cup con il rombo dei motori delle moto americane in pieno centro storico e; a tal proposito ritengo che anche l’atteggiamento della Lega, che dovrebbe essere più sensibile alla cultura locale e che nulla ha detto in merito al cambio del nome del nostro amato paese e nulla dice delle iniziative discutibili realizzate dagli assessori in giunta; sia complice di questa mentalità; addirittura si è arrivati all’assurdo organizzando il “mercato del contadino” fuori dai centri commerciali; forse gli esponenti leghisti dovrebbero fare un corso dai colleghi camuni che hanno tanto da insegnare.A Lonato del Garda oltre ai cento metri di lago, c’è “La Polada”, la cultura dell’età del bronzo più antica di tutto il Nord Italia, ci sono più beni culturali di tutti gli altri comuni gardesani, ricordiamo la Rocca e il museo della Fondazione Ugo da Como, le fornaci romane, le pievi romaniche; ricchezze ambientali notevoli come la flora, la fauna e i paesaggi delle colline moreniche, numerosi operatori turistici come agriturismi e centri ippici. Lonato del Garda da sola ha le risorse per fare sistema con tutte le sue associazioni, che sono più di settanta. Oggi bisogna puntare sulla creazione della destinazione turistica, sull’ecoturismo che, dicono le statistiche, rappresenta il trend di crescita maggiore dei prossimi anni, si può creare un’economia dolce che permetta di vivere una qualità di vita alta a chi è del posto e a chi viene a fare il turista. Il sindaco e la giunta invece non hanno alcuna strategia di sviluppo turistico, lo si vede palesemente dall’operato degli assessori, ognuno va per la sua strada; puntano in direzioni diverse tra loro, manca un coordinamento, manca l’amore per questo paese; si concedono metri cubi, magari per creare delle seconde case, deturpando completamente alcune delle zone più belle ( Drugolo, Colli, Lazzaretto, etc.), queste son le risorse più semplici da trovare, complimenti per la lungimiranza. Ma una volta realizzate queste cementificazioni chi crea la domanda turistica se non esiste un’offerta? Come si crea l’economia del territorio? La crisi turistica gardesana è sotto i vostri occhi, tutti gli operatori si lamentano perché da più stagioni sono scese le prenotazioni; negli ultimi trent’anni è questo il tipo di amministrazione del territorio, sia di destra che di sinistra, che ha provocato i danni che sono ben evidenti sugli altri comuni rivieraschi. Siete vecchi e vi mancano le idee. In un periodo di crisi come questo bisogna rimboccarsi le maniche ed essere creativi, percorrendo con coraggio nuove strade che portino ad utilizzare le risorse esistenti, ma non con i metri cubi concessi a più non posso, bisogna creare servizi, ingegnarsi. La strada è lunga, è ormai chiaro a tutti che lo sviluppo di Lonato del Garda passa attraverso queste risorse e non con le industrie siderurgiche; che stanno creando molti disoccupati. Spero che il sindaco capisca, spero che le mie figlie possano godere anch’esse come ho fatto io, delle bellezze di questo nostro paese, ma purtroppo vedo questo mio desiderio allontanarsi sempre più dalla realtà.

Luigi Del Prete
presidente "Lacus"

giovedì 15 gennaio 2009

Grazie, Campagna!

Ieri sera si è svolto alla "Locanda di Campagna" l'incontro pubblico tra il Circolo del Partito Democratico di Lonato ed i nostri concittadini (di Campagna e non).

La serata è stata gestita egregiamente da Stefano Pirola (Portavoce PD) e da Chiara Belotti (Viceportavoce PD), con la gradita presenza di tutti gli organi e di tutti i consiglieri comunali del PD lonatese, di Louise Bonzoni (responsabile provinciale PD-Comunicazione), dei consiglieri di opposizione Giovanni Contiero (Lista per Lonato) e Michela Magagnotti (Indipendente).
Dopo la proiezione di alcune diapositive che descrivevano il perchè della nostra contrarietà alla lotizzazione della Salera, si è discusso sulle possibili alternative soprattutto per risolvere l'annoso problema del traffico di passaggio dalla frazione Campagna.
Il dibattito, che è stato arricchito anche dagli interventi del consigliere di quartiere Bianchini oltre che dal sempre ottimo lonatese Claudio Zanelli, è risultato acceso e propositivo, senza mai lasciare spazio alle offese personali e alla maleducazione; una buona prova di democrazia e di rispetto messa in campo da tutti i lonatesi presenti, alla faccia dell'Amministrazione Comunale che la sera prima non ha avuto che di meglio da fare che insultare tutti coloro che mostravano perplessità al Piano di Lottizzazione già approvato a colpi di maggioranza lo scorso Novembre senza sentire la voce dei cittadini.

L'inattesa numerosa presenza dei Cittadini di Campagna, della Salera e di Lonato in generale, ci spingono a continuare la nostra azione su questo fronte, anche insieme alle altre forze di minoranza.
Per adesso, però, vogliamo ringraziare di cuore tutti coloro che hanno partecipato all'incontro pubblico, sperando di poter realizzare le medesime proposte gli uni al fianco agli altri.
Grazie, Campagna!

venerdì 2 gennaio 2009

Inaugurazione piazza Matteotti

Lunedì 29 dicembre è stata inaugurata la nuova piazza Matteotti di Lonato. Nuova in quanto la piazza si presenta con illuminazione e pavimentazione rifatte: tutto qui.

Il risultato è indubbiamente positivo e non criticabile, ma l’evento è significativo solo per l’Amministrazione Comunale in carica che, con questo lavoretto portato a termine in men che non si dica, crede di aver dato avvio alla riqualifica di tutto il centro storico lonatese.

In verità il recupero del centro storico è iniziato ancora parecchi anni fa sia per iniziativa di privati che hanno ristrutturato parecchi immobili grazie alla bolla speculativa immobilare, sia per iniziativa delle amministrazioni Mantovani e Perini che hanno sistemato i palazzi comunali ed avviato il rifacimento delle pavimentazioni di vie e piazze. Il quartiere della Cittadella è stato il primo sul quale si è intervenuti nel 2003 e ad inizio 2005 era già finanziato e pronto ad andare in appalto l’intervento di sistemazione di Piazza Matteotti. Con il cambio di Amministrazione tutto si è fermato e ci sono voluti più di tre anni per far ripartire i lavori che sono stati realizzati in modo non dissimile da quanto previsto nel 2005. Le differenze più evidenti sono nella pavimentazione in cubetti di porfido anziché in lastre di pietra e nella scelta di non includere nell’intervento anche la sistemazione del tratto di Via Repubblica prospiciente la piazza e che, in realtà, costituisce un tutt’uno con la piazza stessa.

Sul motivo che ha spinto l’assessore ai Lavori Pubblici Monica Zilioli a rifare il progetto nulla è dato sapere, ma sappiamo bene che questa sua scelta ha portato allo “splendido” risultato di un progetto pagato due volte e di un ritardo di tre anni per un risultato pressochè identico.

Ancora una volta viene alla luce una gestione dei soldi pubblici allegra e disinvolta da parte dell’Amministrazione Comunale e, come se non bastasse, si ripresenta ancora una volta l’effetto nefando della continua intromissione della politica sulla gestione della macchina comunale che, invece, dovrebbe essere lasciata ai dirigenti: i tre anni di ritardo sono dovuti alla incomprensibile decisione politica di rifare il progetto e poi di voler finanziare l’opera con il metodo del leasing.

Tutte scelte pasticciate.

Gruppo consiliare comunale "Pd Vivi Lonato"

sabato 13 dicembre 2008

Comunicato stampa: piano Bocchio-Tardani su Salera-Campagna

Il Partito Democratico lonatese, rappresentato in Consiglio comunale dal gruppo di minoranza “Pd-Vivi Lonato”, intende contrastare il piano di lottizzazione della Salera.
I Democratici lonatesi contestano la trasformazione della suddetta località da area agricola ad industriale, con conseguente costruzione di capannoni fuori dalla “zona industriale” già esistente.
L’area interessata è pari a 207.695 m2 (pari a 64 piò bresciani), pagata dalla società interessata solo 44€/m2 per costruirvi dei capannoni alti 12 metri che copriranno lo storico profilo del nostro paese contraddistinto da Torre civica, basilica e rocca viscontea.
Il gruppo consigliare ed il Pd denunciano che la metà dei 9.000.000 € per gli standard di qualità che entreranno nelle casse comunali, saranno destinati ad opere viabilistiche ma che andranno ancora a favore della società in questione invece che all’interesse di Lonato: rotatoria sua via Campagna sopra, nuova rotatoria su Sp 668, nuova strada di collegamento ai Molini, nuovo sovrappasso sull’autostrada.
Dunque la Giunta Bocchio ha già deciso che il futuro di Campagna è quello di diventare un centro industriale, commerciale e terziario?
Il comportamento dell’Amministrazione comunale non ci convince, perchè su Lonato del Garda si è interpellata la popolazione, mentre su una tematica così importante, riguardante la trasformazione industriale di un’intera frazione di Lonato, non si vuol sentire nessuno.
E’ chiaro che la Giunta Bocchio con la Lega Nord ha intenzione di trasformare la frazione di Campagna in una nuova zona industriale, convogliando tutto il traffico pesante verso il già trafficato Lonatino e peggiorando la situazione con l’allargamento della strada per Esenta.
Inoltre bisogna aggiungere che l’area confinante la lottizzazione è destinata al cantiere dell’alta velocità, assai complesso per la natura dell’opera e della durata di almeno 10 anni. Creando questa maxi lottizzazione con le opere viabilistiche connesse nasceranno notevoli problemi per la realizzazione di tale tracciato, che per Lonato è progettato tutto in galleria.
Per concludere, il centrosinistra quando era maggioranza aveva previsto alla Salera il centro sportivo anche come risposta politica a quanti avevano intenzione di costruire l’inceneritore. L’assessore all’urbanistica Tardani però la considera una zona malsana perché circondata da ferrovia e autostrada, spostando il progetto alle Pozze, confinante con area archeologica a ridosso della tangenziale. Ma non è la stessa Giunta che ha deciso di costruire la nuova scuola dell’infanzia nell’area Busi?
Proprio sulla questione Salera-Campagna “Pd-Vivi Lonato” organizza una serata di incontro aperta a tutti i cittadini interessati. La data ed il luogo verrano comunicati su questo sito e attraverso appositi manifesti informativi nel Paese.
Gruppo consiliare comunale "Pd Vivi Lonato"
Circolo del Partito Democratico di Lonato del Garda

lunedì 1 dicembre 2008

Lettera di un cittadino su Campagna di Lonato

Da Lettere al Direttore del Giornale di Brescia (1/12/08):
Correva la fine dell'anno 1999 il monocolore leghista che governava Lonato decise di costruire un "bruciarifiuti" in località "Salera" a Sud del paese in fregio alla ferrovia. L'insurrezione popolare provocò le dimissioni della Giunta e nuove elezioni. L'area in oggetto ha continuato ad essere coltivata a frumento e granturco, ma sotto l'osservazione continua di chi ha fiuto per il cemento ed il mattone. Non a caso la superficie in merito è stata inserita nell'ordine del giorno della seduta del Consiglio comunale del 18 corrente mese per il cambio di destinazione d'uso, cioè è passata da seminato irriguo ad area di opifici non precisati. La variante comprende una superficie di 207.000 mq. pari a 64 piò bresciani, corrispondente a due poderi della maglia locale. Pare che i consiglieri comunali di minoranza siano venuti a conoscenza della mega operazione solo attraverso l'ordine del giorno del Consiglio comunale, mentre con la gente del sito interessato il comune ha mantenuto il silenzio più assoluto. Per questo motivo mi sono recato nella frazione di "Campagna", la quale congloba il territorio in oggetto. Qui si sentono diverse lagnanze verso l'Amministrazione per aver taciuto su un'operazione, la quale consente di costruire opifici dei quali non si conosce la destinazione. Ma la preoccupazione principale di questa gente è per l'aumento del traffico, vista l'impossibilità di modificare le strettoie di Campagna, del Flatoio e del Lonatino dove i sinistri stradali si succedono in continuazione. Risulta evidente, che una variante di tale entità, prima di decidere dall'alto, andava discussa con i cittadini lonatesi.
Signor Claudio Zanelli

giovedì 27 novembre 2008

Bianchi nuovo presidente della Casa di riposo

(Dal Brescia Oggi del 27/11/08)
È il dottor Nicola Bianchi, 50 anni, il nuovo presidente della Casa di riposo lonatese. Succede a Fernando Di Paolo che ha lasciato l’incarico per motivi personali. Dal 1987, Bianchi esercita l’attività di dentista libero professionista con studio a Lonato: il suo nome è stato indicato dalla Lega Nord. Invariato il Consiglio di amministrazione con Emanuela Albiero (vicepresidente), Pier Luigi Amadei, Giuseppe Pizzocolo e Ferruccio Scarpella. Da alcuni anni, per effetto della legge regionale, la Casa di riposo di Lonato, si è trasformata in fondazione «Madonna del Corlo Onlus». Ha in carico la gestione di una residenza sanitaria assistenziale, accreditata per 72 posti letto e l’Istituto per la riabilitazione per 42 posti letto. Attualmente il Cda è impegnato in un progetto di ampliamento degli ambulatori, che sarà realizzato nella palazzina su corso Garibaldi, da inaugurare nel 2009.

mercoledì 12 novembre 2008

Lonato del Garda ci costa!

ONERI DI URBANIZZAZIONE

Lonato = 20 € al metro quadro
Lonato del Garda = 35 € al metro quadro

Dal 1° dicembre 2008, aumenteranno del 75%
Lonato del Garda ci costa già troppo!

Alla faccia del Sindaco Bocchio, del Vicesindaco Roscioli e degli Assessori Vanaria, Silvestri, Leonardi, Tardani e Zilioli

Noi raccontavamo balle?

domenica 19 ottobre 2008

Tragedia a Esenta (forse causa dosso)

Ha perso la vita a pochi chilometri da casa, mentre stava raggiungendo gli amici coi quali aveva in programma una gita in moto. Un ventinovenne di Castiglione delle Stiviere era in sella alla sua Honda, domenica attorno alle 8.30, quando a Esenta di Lonato è uscito di strada andando a schiantarsi contro un albero, forse a causa dei dossi artificiali contro la velocità posti su quella strada, che ormai fanno parte dell'arredo stradale del Comune di Lonato.
Lo hanno atteso invano gli amici coi quali avrebbe dovuto trovarsi per la gita domenicale in moto. Invece il suo viaggio si è tragicamente interrotto nell'abitato di Esenta, frazione di Lonato situata a metà strada fra i due paesi al confine fra bresciano e mantovano.

giovedì 11 settembre 2008

Il futuro di Maguzzano e la risposta a Bocchio

Ho letto con attenzione la lettera pubblicata il 26 agosto a firma del compaesano signor Claudio Zanelli e la successiva stizzita risposta del sindaco di Lonato Mario Bocchio del 2 settembre che rimbrotta Zanelli definendo semplici illazioni le sue affermazioni circa le preoccupazioni per il futuro della splendida zona agricola che dal colle di Maguzzano scende al Lago di Garda in località Lido. - In particolare colpiscono le parole del sindaco quando lamenta che quelli di Zanelli sono attacchi ai membri dell’esecutivo comunale e che si chiede «dove sia finito quel signor Claudio Zanelli che conoscevo un tempo - critico, pungente, ma senza dubbio obbiettivo - che oggi si dedica invece anima e corpo ai processi alle intenzioni». - Ma come! Il sindaco Bocchio non riesce a guardarsi allo specchio? Adesso è sindaco! - Il signor Zanelli, che vanta un lungo trascorso di amministratore comunale, da anni mette alla frusta le Amministrazioni indipendentemente dal loro colore politico: capitò al sindaco leghista Mantovani, al sottoscritto sindaco di centrosinistra ed ora è il turno del sindaco Bocchio di Forza Italia! - Evidentemente per il sindaco Bocchio le critiche erano obbiettive se rivolte ad altri, mentre diventano processi alle intenzioni se rivolte a lui. - Basterebbe questa semplice considerazione per chiudere l’argomento e dare un giudizio circa la capacità di analisi del sindaco, ma vi è di più proprio nello specifico punto in discussione: il futuro dell’area a lago di Lonato! - Mentre Zanelli ricorda che i terreni in discussione sono terreni agricoli e tali dovrebbero restare, il sindaco Bocchio crede di rassicurarci circa il loro destino dicendoci che è stato affidato agli urbanisti del Politecnico di Milano lo studio per la loro valorizzazione. Ora, se lo studio fosse stato affidato ad agronomi ci attenderemmo una valorizzazione agricola, se fosse stato affidato ad ingegneri minerari ci attenderemmo una valorizzazione con sfruttamento del sottosuolo, ma se è stato affidato ad architetti ed urbanisti, che tipo di valorizzazione dobbiamo attenderci? - Furono poi le forze politiche che sostengono Bocchio e che lo sosterranno a proporre a mezzo stampa per tutto quel territorio una trasformazione in cittadella tipo «Sassabanek». E questi sono fatti, non illazioni. - Si consoli quindi il sindaco Bocchio ed impari ad accettare anche le critiche alla sua torre d’avorio, se ne è capace.
Morando Perini
Sindaco di Lonato dal 2000 al 2005

mercoledì 23 luglio 2008

Lavori pubblici, nessuno pronuncia più le date

A Lonato da qualche tempo nessuno osa più pronunciare date. In primis il Primo cittadino che, interpellato durante un’assemblea pubblica di presentazione dei lavori di riqualificazione delle piazze del centro, ha risposto che era inutile che egli fornisse date, poiché non poteva essere era sicuro che sarebbero state rispettate! A "breve" comunque, sembra, inizieranno i tanto propagandati lavori di riassetto urbano delle piazze lonatesi. Non sappiamo se la durata dei lavori dichiarata dall’Amministrazione comunale sarà rispettata, ma, se le cose in corso d’opera andranno con i ritmi che si sono tenuti per il progetto e la gara d’appalto (è di giugno l’ultima proroga), è probabile che si potrarranno ben oltre i 12 mesi previsti. In ogni caso ad oggi è formalmente aperta la gara d’appalto e tra una formalità e l’altra, è scontato che il cantiere non potrà insediarsi sul serio prima di settembre/ottobre. A questo punto, però ci sorge una preoccupazione. Dicembre è il mese nel quale le attività commerciali riescono a concludere i migliori affari e, se i lavori avranno qualche intoppo, è sicuro che saranno ben due i mesi di dicembre in cui il centro storico risulterà chiuso dai lavori: dicembre 2008 e dicembre 2009! Inevitabile la ricaduta economica sui piccoli esercenti locali, già duramente provati dalla congiuntura economica e dalla sempre più aggressiva concorrenza dei maxi centri commerciali dei dintorni. Di questo vorremmo che l’Amministrazione comunale si rendesse conto. L’inizio lavori promesso per primavera 2008 è via via slittato e viene il dubbio che la Giunta, pur consapevole dei ritardi, promettesse l’impossibile. Tanto che il calendario delle feste di piazza del Comune di questa estate, è stato e sarà rispettato, come ad esempio la appena conclusa 3° Sagra di S. Giovanni Battista, o la già prevista Piston Cup di fine agosto... Due Natali con il centro semi-paralizzato non è un costo che i commercianti possono né devono sostenere! Che fare di fronte a questo rischio? Se l’assessore Vanaria volesse rassicurarci circa la certezza dei 12 mesi senza intoppi...
Stefano Pirola
Portavoce Circolo PD Lonato

martedì 22 luglio 2008

Autovelox pericolosi e mangiasoldi

Da "Lettere al Direttore" - Giornale di Brescia:
Scrivo al vostro giornale per porre la seguente domanda al Comune di Lonato: «I rilevatori fissi per il controllo della velocità prima e all’interno della galleria di San Zeno servono a migliorare la sicurezza stradale o forniscono solo un ricco introito al Comune e, presumo, a chi gestisce tali rilevatori?». - Ho notato che, anche a causa del limite di velocità a mio parere basso nel tratto di strada in questione (50 km/h all’interno della galleria e 70 km/h all’esterno), si formano lunghi incolonnamenti, in modo particolare in galleria, con il conseguente aumento della concentrazione dei gas di scarico. - Molti automobilisti, approfittando della bassa velocità degli altri veicoli, sorpassano in concomitanza dei rilevatori suddetti, anche in galleria, dove tale manovra è ancora più pericolosa. Tuttavia (ironia della sorte per chi è stato giustamente multato per aver sforato il limite di velocità di pochissimi chilometri orari!) chi sorpassa ad alta velocità, poiché si sposta sull’altra corsia di marcia, non subisce alcun controllo e rimane quindi impunito. - Naturalmente, al di là della particolare situazione sopra esposta che mi sono permessa, spero garbatamente di criticare, intendo qui esprimere il massimo apprezzamento del lavoro svolto dalle forze dell’ordine preposte alla sicurezza stradale, i cui controlli sono assolutamente doverosi e necessari. LETTERA FIRMATA.

lunedì 7 luglio 2008

La galleria San Zeno e l'autovelox

Ecco un video caricato su YouTube che è significativo di cosa possano provocare due autovelox, posti rispettivamente all'entrata e all'uscita della galleria di San Zeno a Lonato, e il limite di velocità interno alla galleria stessa posto a 50 km/h...